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Ciao,
mi chiamo Gino e sono un juke-box. Lo sono sempre stato ma
l’ho scoperto solo di recente. E’ umiliante vedere la
gente che mi si avvicina, mi tocca, preme qualche tasto e
sceglie le canzoni. Io, grazie alla grande affidabilità
della mia meccanica, le faccio suonare, non fallisco un
colpo nonostante sia un modello vecchio. Per la precisione
sono un glorioso Wurlitzer del ’58, insomma, il meglio.
La cosa strana e che le canzoni sono sempre le stesse.
Ecco alcuni titoli:
“Spero
di piacervi” – “Ho paura d’amare” – “Non mi
dite che ho sbagliato” – “La verità mi fa male”
– “Ci penserò domani” – “Nascosto dietro un
dito” – “Cuore gelido” - “ Mi fate paura” –
“Che vergogna” – “Mi considerate buono?” etc…
Dimenticavo
di dire che, oltretutto, gli altri non mettono nemmeno i
soldi, anzi, ogni volta che programmano una canzone io
butto fuori una monetina. Quindi non guadagno niente,
anzi, perdo qualcosa. Mi sono stufato!
Vorrei
cambiare…non dico di diventare un uomo…non so nemmeno
cosa sia di preciso, ma, dato che sono un aggeggio
meccanico, potrei evolvermi, per cominciare, in una via di
mezzo…che so…una piccola radio libera. C’è un
direttore che organizza i programmi, tanti speakers, delle
segretarie. Si è condizionati da alcune cose per la
sopravvivenza, tipo la pubblicità, ma le canzoni sono
selezionate dai componenti della radio. Certo, se qualcuno
telefona vediamo se possiamo accontentarlo ma, in linea di
massima la linea della radio è scelta dai collaboratori.
Il
mio problema è quello di rottamare il vecchio juke-box e
poi con calma costruire la piccola nuova emittente libera.
Aiutatemi!
Con
sincerità e affetto
Gino
________________________
Voxon
– riparazioni e verifiche modelli
Cortese
Cliente,
abbiamo
ricevuto il suo apparecchio per la verifica di una
possibile riparazione.
Purtroppo,
come da lei segnalato, il problema è davvero grave ed il
nostro tecnico sta cercando di trovare delle soluzioni
atte a poter recuperare il recuperabile. Ma non ho buone
notizie da darle! Purtroppo molte parti del suo Wurlitzer
del 58 dovrebbero essere completamente sostituite, ma
siccome non sono più in produzione dovrebbero essere
ricostruite ex novo. Nessun tecnico del nostro reparto è
disposto a svolgere un lavoro talmente lungo ed estenuante
per riparare UNA SOLA RADIO.
Non
ci sono soluzioni.
Crediamo
proprio che dovrà buttare via il suo modello o tenerlo in
una teca di cristallo e guardarlo ogni tanto come cimelio
del passato. Dovrà abituarsi ai guasti e, chissà forse
con il tempo trovarli anche divertenti…
oppure… in effetti una soluzione ci sarebbe, ma
credo che solo un folle potrebbe attuarla! Vuole
conoscerla? Se davvero tiene che il suo modello Wurlitzer
del 58 venga riparato dovrà lei stesso imparare il
mestiere di riparatore di juke-box.
Dovrà
iniziare dalle piccole cose, studiare i transistor con
tutta calma, il modo in cui, attraverso la tensione
elettrica, si struttura tutto il meccanismo. Dovrà
studiare da vicino gli ingranaggi piccolissimi che si
inceppano e imparare a smontarli uno per uno, oliarli con
calma e rimontarli e per fare questo dovrà cercare
qualcuno che provochi tali ingranaggi per permettere di
osservarli! E le assicuro che già questo è un lavoro
estenuante. Dovrà fare questo centinaia di volte, in
quanto le verifiche periodiche le confermeranno che
qualcosa non è stato fatto per bene.
Dovrà,
forse, combattere anche con l’umidità circostante, in
quanto gli ingranaggi di rame sottilissimo non
funzioneranno in presenza di una elevata umidità. Quindi
dovrà imparare a capire quali siano le giornate
giuste per lavorare sulla tensione e quali invece no. Potrà dedicarsi ad attività quali la pulizia dei
dischi o l’espulsione della condensa, in quei momenti
liberi.
Dovrà
quindi togliere completamente il carico tensionale, ma
anche l’accumulatore di energia elettrostatica
sovradimensionata che è il vero colpevole della
dispersione di cui lei mi parlava con ansia.
L’accumulatore
va spento e se non è possibile va fatto scaricare
completamente attraverso apparecchiature sofisticatissime,
molto pesanti, di difficile utilizzo.
Studi
il manuale su “I distensori di accumulazione e gli shock
di dispersione”. Naturalmente siccome il voltaggio è
tale da essere rischioso, le consigliamo di
avvicinarsi con molta cautela a tali macchinari, ma solo
dopo la preparazione teorico-osservativa sul loro
funzionamento e modalità di utilizzo.
Dovrà
quindi costruirsi una tuta speciale che non permetta allo
shock elettrico che le servirà per scaricare
l’accumulatore di lederle e questo è proprio un punto
importante.
Per
questo forse il vero punto di inizio è imparare a cucire
su se stessi una ottima tuta isolante.
Impari
da lì… a cucire. In quanto non potrà comprarne una del
tipo che le servirà, non ne esistono in commercio e
nessuno fa più questi lavori da moltissimi anni e
chiunque fosse anche capace di farlo, non gliela
venderebbe per tutto l’oro del mondo.
Forse
può sembrare assurdo che per riparare il suo modello di
juke-box si debba partire da così lontano, per questo ora
può comprendere perché deve farlo lei.
Se
ha bisogno di materiali, manuali, consigli tecnico
pratici, corrette modalità di apprendimento, nozioni
fondamentali, esempi di eliminazione di eletrostaticità…
beh siamo a sua disposizione se avrà la dovuta pazienza;
ma dopo che avrà compreso la metodologia… non ci chieda
sempre le stesse cose in quanto anche il tecnico più
paziente potrebbe non tollerare la continua distrazione di
chi lo ascolta. Cerchi quindi di utilizzare le nostre
visite in momenti utilissimi per il suo lavoro, senza
perdere tempo.
Per
quanto riguarda poi "Radio Libera" è un
progetto da rimandare, dopo aver fatto il lavoro
descrittole.
Le
confesso che anche io avevo un modello come il suo, anche
se leggermente più recente, ormai quasi 15 anni fa. Oggi
il modello è incredibilmente funzionante, rispetto a
prima… ancora il mio lavoro non è totalmente completo,
lo sarà fra qualche tempo … ma ormai tutto questo non
fa che entusiasmarmi…
Un
saluto cordiale,
Reparto
Comunicazioni e Rapporti col Cliente
Voxon
Technology and Software
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