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della favola che il
"nonno" ci raccontava da bambini.
Ed
è proprio per i bambini che le favole hanno maggiore
importanza, perchè arrivano all'essenza, saltano le
difese razionali e costringono a vedere la realtà,
nella sua semplicità e crudezza.
Gesù
parlava attraverso "racconti" (parabole) ad
una società "bambina" che non avrebbe mai
sopportato l'evidenza di un insegnamento troppo diretto.
Ed anche Gurdjieff stesso definisce il racconto un mezzo
proprio attraverso il quale il giovane viene istruito in
maniera efficace, atrofizzando i suoi respingenti e
permettendogli, così, di avere una corretta chiave di
lettura sempre a sua disposizione, del materiale
facilmente gestibile per la memoria.
E
se ci pensiamo bene possiamo capire perchè una favola
rimane più a lungo nella nostra mente di un bel
discorso accademico: essa costringe il centro emotivo a
risvegliarsi per mezzo dell'identificazione con il
protagonista.
Le
favole che vi proponiamo sono un chiarissimo esempio di
adattamento metodologico dell'insegnamento alla
costituzione dell'uomo di sempre, affascinato e
catturato dalla magia della fiaba. Considerate queste
storie non solo come "semplici racconti", ma
come delle vere e proprie iniziazioni per la vostra
anima. Anche se razionalmente alcune potreste non
comprenderle o non apprezzarle, cercate senza troppo
giudizio di depositarle in voi.
Chissà
che il turbinio della vita non le riporti a galla,
domani, con il sorriso di chi ha compreso.
Buona
Lettura!
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