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I Tasselli mancanti al Sistema Gurdjieff

 

 

Il Sesto Centro Inferiore

di Giovanni Quinti

 

 

Se ci soffermiamo esclusivamente all’esposizione Ouspenskyana sui Centri Inferiori dell’uomo dobbiamo attribuirgliene cinque: il Centro Istintivo, quello motorio, l’emozionale, l’intellettuale e il sessuale.

Eppure, per stessa ammissione di Ouspensky, era abitudine di Gurdjieff rivelare gradatamente l’insegnamento e Ouspensky non portò a termine il tempo del suo apprendistato per le difficoltà di cui altrove abbiamo già dato notizia (per un approfondimento sui motivi della separazione fra Ouspensky e Gurdjieff vedi Quarta Via anno 1 num. 4). Per questi motivi la visione Ouspenskyana non può che essere parziale e frammentaria. Per ciò che concerne i Centri Inferiori, ad esempio, Ouspensky non ha mai studiato la funzione di un sesto Centro (che Gurdjieff preferisce definire “apparato”): il Centro delle Prime Forme. Queste le parole dello stesso Gurdjieff: “Per descrivere questo apparato è meglio ricorrere ad una analogia.

Immaginate l’apparato formatore come un ufficio in cui vi sia una dattilografa. Ogni documento in arrivo passa per le sue mani e a lei si rivolgono tutti i clienti di passaggio. Ella fa fronte a tutto e a tutti. Ma le sue risposte sono le risposte caratteristiche di un’impiegata che non è al corrente di nulla.

Ella però ha ricevuto delle istruzioni e i suoi scaffali sono pieni di documenti, libri e dizionari.

Se le forniscono gli elementi per procurarsi un’informazione particolare, risponde di conseguenza; altrimenti, non risponde.”(Vedute sul Mondo Reale – ed. Neri Pozza pag. 133). Immaginiamoci la nostra macchina umana: per fare in modo che i “Direttori” di ciascun reparto possano comunicare tra di loro (e così i diversi Centri possano armonizzarsi e formare un equipe armonica in grado di comunicare con i Centri Superiori) devono passare attraverso un centralino (il Centro delle prime Forme) che possa tradurre i linguaggi dei diversi centri e condurli ad una collegiale comprensione gli uni degli altri. Lo scopo del Centro delle Prime Forme (o “apparato formatore”), quindi, dovrebbe essere quello di modulare e demodulare i “codici-linguaggio” fra i diversi centri e di permettere anche che le comunicazioni in entrata ed in uscita con il mondo esterno possano essere ben gestite.

Infatti “…i direttori, che sono soliti parlarsi attraverso di lei, usano lo stesso sistema per comunicare con l’esterno. Tutto ciò che entra ed esce dev’essere decodificato e ricodificato. La segretaria, che decifra ogni comunicazione tra i direttori rimettendola in codice prima di inviarla a destinazione, fa la stessa cosa con la corrispondenza in arrivo: se è indirizzata a un direttore, essa deve trasmettergliela nel codice appropriato. Ma poiché commette spesso degli errori, trascrivendo dei messaggi con il codice sbagliato, il direttore che li riceve non ci capisce un acca o capisce cose diverse o diametralmente opposte al messaggio originale. Questo approssimativamente è il quadro del nostro stato abituale.” (Op. Cit. pag. 134,135 il corsivo è mio).

Il grosso guaio è che questa segretaria “… si guarda continuamente allo specchio, s’incipria ed è tutta presa dai propri problemi, poiché i capi non si fanno mai vedere. Spesso le succede di non capire esattamente ciò che le dicono, per cui apre distrattamente il cassetto sbagliato e prende un modulo al posto di un altro.

Me che importa? I direttori vengono così di rado!” (Op.cit. pag. 134). Il C.P.F. (Centro Prime Forme)

ha ricevuto i codici fondamentali di traduzione, che nel corso del tempo aumentano di numero, nella prima fase della vita umana. Alcuni di questi codici introiettati possono essere corretti o anche completamente errati e sono acquisiti attraverso un processo imitativo. Se un genitore, un educatore o la stessa società, possiedono dei codici errati, questi verranno automaticamente registrati dal C.P.F. del bambino.  Quando un codice acquisito è errato esso causerà dei disguidi ogni volta che sarà utilizzato. Su questi errori di comunicazione dei centri si basano le separazioni fra le personalità e la fondamentale schizofrenia propria dell’individuo contemporaneo.

 

 

Quali sono gli strumenti per ricercare  o i primi momenti in cui i codici inesatti sono stati adottati? L'articolo prosegue sulla dispensa.

 

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